Carciofi c’u tappo d’ovo

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Oggi vi voglio parlare dello spinno. Lo spinno è una parola siciliana che significa più o meno desiderio, voglia di qualcosa o di qualcuno. ma anche nostalgia. E’ la nostra personalissima traduzione della più nota “saudade” porto/brasiliana.

Devo confessarvi che la mia cucina è letteralmente pervasa dallo spinno, dalla brama di voler replicare un piatto visto o mangiato in passato, spesso scatenata anche solo da un ricordo.

Ieri, ad esempio, sono stata sopraffatta dallo spinno per i carciofi c’u tappo di l’ovo che preparava la mia coinquilina ai tempi dell’università.

Si tratta di carciofi ripieni con mollica fresca e altre prelibatezze in cui il ripieno viene sigillato all’interno del carciofo da una frittata e che, grazie a questo passaggio, assume un sapore unico.

In questa versione, al tradizionale ripieno fatto di mollica, pecorino e cipolla, ho aggiunto la pancetta, giusto per un tocco di colesterolo in più ad un piatto che mi sembrava troppo leggero.

Ingredienti

  • 6 carciofi
  • 10 cucchiai mollica di pane raffermo
  • 100 gr pancetta dolce
  • 50 gr pecorino semistagionato
  • 1 cipolla
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 1 limone
  • brodo vegetale q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio e.v.o. q.b.

Puliamo i carciofi togliendo le foglie più dure ed eliminando anche le spine. Con l’aiuto di un coltello allarghiamo le foglie interne dei carciofi per creare l’incavo che accoglierà il ripieno. Immergiamo i carciofi in una bacinella piena di acqua e succo di limone per evitare che si ossidino.

Rosoliamo in una padella il trito di cipolla, aggiungiamo poi la pancetta e lasciamo mantecare per un paio di minuti. Uniamo infine la mollica e lasciamo cucinare ancora per qualche minuto, aggiustando di sale e pepe.

Togliamo dal fuoco e mettiamo in una ciotola, quindi uniamo il pecorino tagliato in scaglie (o grattugiato) e mescoliamo bene. A parte sbattiamo le uova con i due cucchiai di parmigiano.

Prendiamo un carciofo e asciughiamolo leggermente con un canovaccio. Riempiamo l’incavo con la mollica condita pressando bene e riponiamolo in un piatto. Procediamo allo stesso modo con gli altri carciofi.

In un tegame, abbastanza capiente da contenere tutti i carciofi, scaldiamo dell’olio e immegliamo la parte riempita del carciofo nell’uovo sbattuto facendolo assorbire dal condimento. Capovolgiamo delicatamente il carciofo e riponiamolo nel tegame caldo facendo attenzione a non fare uscire il ripieno. Facciamo dorare l’uovo, che rapprendendosi, formerà un tappo di frittata sul carciofo. Procediamo così anche per gli altri carciofi e, quando saranno tutti tappati, riponiamoli con il torsolo in giù nella pentola con l’olio rimasto e sfumiamo con un bicchiere di brodo vegetale.

Aggiustiamo di sale e pepe, copriamo con un coperchio e facciamo cuocere 20/30 minuti, aggiungendo se necessario altro brodo vegetale.

Per soddisfare appieno lo spinno vi consiglio di mangiane due a testa ben caldi.

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