Casatiello

« E, venuto lo juorno destenato,

oh bene mio: che mazzecatorio

e che bazzara che se facette!

Da dove vennero tante pastiere

e casatielle? Dove li sottestate e le porpette?

Dove li maccarune e graviuole?

Tanto che ’nce poteva magnare n’asserceto formato. »

In pratica il pranzo pasquale a casa mia, una parata di succulenti cibarie in grado di sfamare un branco di lupi (me e la mia famiglia):  polpette di ogni  genere e fattezza, polpettoni, tortellini, sostanziosi pezzettoni di carne in brodo e brasati, calamari ripieni, e poi cassate, cassatelle, sfincie, e pure un casatiello.

Il fatto che mio marito sia per un quarto napoletano mi ha dato il pretesto per prepararlo, e io non me lo sono fatta dire due volte. Il piatto perfetto per fare festa, come testimoniano i versi di prima, di Giambattista Basile, che nel ‘600 lo faceva comparire persino sulle tavole dei re.

Il casatiello è un piatto che richiede dedizione totale alla causa da parte di chi lo prepara. E’ un impasto di pane lasciato lievitare e rilievitare lentamente, condito con formaggi e salumi e lasciato cucinare a bassa temperatura, senza fretta, finché il suo profumo non invade tutta la casa.

Per farlo ho usato la ricetta di zia Mirella, meno brava della nonna (famosa per i suoi pizzini, di cui vi ho già parlato qui Ciambellone della nonna al profumo di cachi) ma molto più metodica e precisa nel tramandare le ricette di famiglia.

Ho apportato giusto un paio di modifiche, per cercare di alleggerirla un po’, ma presto mi sono resa conto che il casatiello va preparato con fede, senza guardare l’orologio e senza contare le calorie. Per fortuna si prepara una volta l’anno!

Vi lascio la ricetta nel caso in cui la voleste preparare per domani. 😉

Ingredienti

• 150 gr farina integrale di grano tenero

• 150 gr farina 00

• 400 gr farina 0

• 50 gr zucchero

• 200 gr strutto

• 1 uovo

• 20 gr lievito di birra

• 200 gr provolone (o caciocavallo) a cubetti

• 100 gr salame a cubetti

• 100 gr prosciutto a cubetti

• 50 gr mortadella a cubetti

• 3 cucchiai parmigiano

• sale e pepe q.b.

• acqua q.b.

Impastiamo le farine con lo  150 gr di strutto, lo zucchero, l’uovo, una manciata di sale, il lievito di birra aggiungendo poca acqua alla volta. La quantità di acqua da usare dipende dalla temperatura, dall’umidità e dalla forza delle farine, quindi aggiungiamola in ridottissime quantità fino a completo assorbimento. Lavoriamo l’impasto per una decina di minuti, fino a che non sarà ben sodo e compatto.

Lasciamo lievitare per un’ora e mezza, quindi riponiamo l’impasto su una spianatoia, sgonfiamo e stendiamo con un mattarello fino a che la sfoglia non sarà spessa poco meno di un centimetro.

Cospargiamo la superficie della pasta con il restante strutto e con il parmigiano. Aggiungiamo poi il condimento di salumi e formaggio e arrotoliamo lentamente la sfoglia dal lato più lungo per ottenere un rotolo.

Imburriamo e cospargiamo di farina uno stampo per ciambelle a cerniera e riponiamovi delicatamente il rotolo, avendo cura di sovrapporre le estremità per evitare fuoriuscite di condimento. Lasciamo lievitare per almeno tre ore.

Inforniamo in forno a media temperatura (150°) per un ora fino a che non sarà ben dorato.

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