Frittelle di Natale (Sfincie trapanesi)

il

Oggi mi sono imbattuta per caso nelle foto di un viaggio fatto a Lisbona diversi anni fa con una mia amica. Che città incantevole! Mi ha conquistato con la sua incredibile luce, con la gentilezza dei suoi abitanti, con le sue coloratissime azulejos e, ovviamente, anche con la sua cucina piena di sorprese.

Sì, perchè devo riconoscere che la cucina portoghese mi ha stupito per la sua semplicità nel combinare sapori tipici della cultura sudamericana con le note tipicamente europee.

Non vi parlerò qui dei 365 modi di cucinare il baccalà (tutte buonissime), nè dei tostamista, due fette di pane tostato farcite con ogni sorta di ben di dio, perché di queste cose è facile che ne leggiate su qualunque guida di Lisbona e del Portogallo. Non vi parlerò neppure delle pastel de Belem o pastel de nata, forse il dolce più famoso del Portogallo: una delizia a base di pasta sfoglia e uova.

Quello di cui vi parlerò è un dolce scoperto quasi per caso una mattina al bar a Lisbona: le filhòses de abòbora, delle frittelle morbidissime a base di zucca, arancia e cannella. Sin dal primo morso mi hanno ricordato le sfincie, delle frittelle a base di patate ricoperte di zucchero e cannella tipiche del periodo natalizio in tutto il territorio Trapanese.

Ogni famiglia ha la sua personalissima ricetta delle sficie, con alcune varianti, come l’aggiunta di semi di anice all’impasto (tipica di Trapani) o la sostituzione dello zucchero e della cannella con uno sciroppo a base di miele.

Ad ogni modo, da un po’ di tempo mi frulla in mente un’idea un po’ folle: e se mettessi insieme le sfince e le filhòses de abòbora?

Ho deciso di provarci, apportando alcune variazioni alla ricetta di mia madre (e di mia nonna) sostituendo parte delle patate con la zucca e, per omaggiare la città in cui vivo, ho profumato l’impasto in modo un po’ alternativo con i semi d’anice tanto cari ai trapanesi (che li mettono anche nel pane).

Il risultato è stato una bomba. Sono riuscita a malapena a fare le foto, prima che finissero. Se siete amanti delle ciambelle e delle frittelle dolci, dovete assolutamente provarle.

Ingredienti

  • 250 gr di zucca (senza buccia)
  • 250 gr di patate (senza buccia)
  • 200 gr di farina 00
  • 20 gr di lievito di birra
  • 4 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 tazzina da caffè di acqua tiepida
  • 3 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di semi d’anice
  • 1 pizzico di sale
  • olio di semi per friggere
  • zucchero semolato q.b. per guarnire
  • cannella in polvere q.b. per guarnire

Tagliamo dapprima la zucca e le patate a dadini. In una pentola di media grandezza, portiamo dell’acqua non salata a bollore e versiamo la zucca, le patate e due cucchiai di zucchero. Aggiungiamo anche le spezie, racchiuse in un infusore da tè in acciaio o in un sacchettino di garza ben sigillato per evitare che le spezie si disperdano nel liquido di cottura.

Lasciare cucinare per circa 15 minuti, fino a che gli ortaggi non si saranno ammorbiditi.

Togliamo l’infusore con le spezie e scoliamo bene la zucca e le patate. Quando saranno ben asciutte, riduciamole in purea con l’aiuto di uno schiacciapatate o di un frullatore ad immersione. Io preferisco usare lo schiacciapatate, perché conferisce un tocco rustico e casalingo all’impasto delle frittelle.

In un piccolo recipiente sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e mettiamo il restante zucchero. Lasciamo agire 10 minuti fino a che non si sarà creata la schiuma bianca in superficie.

Versiamo nella ciotola della planetaria la farina, il sale, la purea di zucca e patate e il lievito sciolto in acqua e zucchero. Impastiamo a media velocità con la frusta a gancio per circa 15/20 minuti, fermandoci di volta in volta a raschiare i bordi e il fondo della ciotola per fare in modo che tutti gli ingredienti siano ben amalgamati.

Lavorare energicamente per altri 5 minuti e, quando il composto è omogeneo e leggermente appiccicoso, spegniamo la planetaria, copriamo con un canovaccio pulito e lasciamo lievitare per un ora fino al raddoppio di volume.

Scaldiamo l’olio in una pentola dai bordi alti, facendo attenzione che questo non superi la metà della pentola. Se usate una friggitrice, portate l’olio alla temperatura di 180°.

Iniziamo a friggere le nostre frittelle. Aiutandoci con un cucchiaio umido, prendiamo un po’ di pasta dalla ciotola fino a colmare il cucchiaio e facciamola cadere nell’olio bollente con un dito. Continuiamo così fino a saturare la capienza della nostra pentola. Giriamo le frittelle una sola volta e tiriamole fuori dall’olio quando inizieranno ad avere un bel color nocciola.

Lasciamole scolare per qualche minuto su carta assorbente, quindi cospargiamole di zucchero e cannella su ambo i lati.

Continuiamo così con il resto della pasta fino a completo esaurimento. E nel frattempo, mangiamo. Si lavora meglio, con in bocca il sapore di frittelle calde.

 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. nemonobili ha detto:

    Somigliano molto alle nostre zeppole di natale… Buonissime aria invitante Gnam 😋😋

    Mi piace

    1. magamasa5 ha detto:

      Non le conosco, ma saranno sicuramente buonissime. 😊

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...